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genere |
DATA |
generalità |
Note |
distribuzione |
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RADIO |
AUG 08 |
LEVEL SHIFTER PER CAG |
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AF, VINCI,GENZ |
So che i numerosi auto-costruttori di Vinci aspettano con ansia le mie note tecniche, e particolarmente questa che riguarda un banale circuito di cui tutti hanno avuto bisogno ma che fin ora era stato evitato, per evidente difficoltà progettuale. …

Ebbene, trattasi di un amplificatore di media frequenza che richiede, per il controllo automatico di guadagno, una tensione variabile da 3 volt (max gain) a 4.25 volt (min gain). Il circuito amplificatore del CAV (fatto con un c.i. rx-on-chip TDA1072) però fornisce una tensione che va da 0V (con zero segnale) a 3 Volt in presenza di broadcast. Come fare a attaccarli insieme? Ho bisogno di un circuito che svolga le due funzioni, abbassare il range di escursione da 3 a 1.25 Volt e che sposti su di 3 volt il livello di tensione.
Si potrebbe fare un attenuatore resistivo per ridurre l’escursione e poi una bella pila da tre volt in serie.

Perfetto, ma odioso l’uso delle pile. Oppure uno zener al posto della pila (vedi figure) ma funzionerà? …
Tutti i sacri testi parlano di amplificatore operazionale come sommatore, ma il circuito è invertente, cioè se il livello in ingresso sale l’uscita scende. E non mi va bene.
Rimane l’uovo di colombo, sommare le due tensioni semplicemente parallelandole tramite due resistenze. Per provare se funziona ho allestito un circuito di prova sulla piastra a inserzione senza saldature. Per generare le due tensioni V1 e V2 uso due potenziometri da 10kohm. Le tensioni le collego in parallelo tramite due resistenze uguali, di valore più alto, 56kohm. Per fare una misura libera da errori separo la tensione risultante con un operazionale (1/2 LM358) collegato come inseguitore.


Considerato che uno dei potenziometri nella realtà non ci sarà essendo la tensione di 0…3V generata dal TDA1072A, tutto il circuito consiste in 5 componenti solamente. Si può fare!.
Per vedere come si comporta preparo una tabellina che riporta i valori Vout misurati in corrispondenza di V1 e V2.

Potevo pensarci prima, le due resistenze formano un partitore
per ognuna delle due tensioni in ingresso. Cosicché V1 quale che sia è divisa
per due, e così V2. La formula risultante è
. Il termine ½ deriva dalle due resistenze uguali da 56k.
A questo punto il circuito finale usa V2 impostata fissa mediante un trimmer a 6 volt, le resistenze da 100 … 150 kohm per caricare meno e il gioco è fatto.


L’importante è fare cose serie con persone serie.
Buon divertimento,
Alessandro Frezzotti