Il filosofo un mattino di agosto si alzò con un idea. La realizzò e nel primo pomeriggio era nel salotto a rimirare una LOOP magnetica piccola, da passeggio.
Santippe vide il manufatto, si fermò per un attimo dalle sua eterna caccia agli acari, ed esclamò: “Quel coso deve stare dentro casa o fuori sul tetto?”.
Il filosofo si alzò dalla poltrona e con gesto virile e desideroso di complicità, contando sul baffo alla CLARKGABOL, prese tra le mani capaci le spalle di Santippe chiedendole: ”…secondo Te, io godo di più con l’antenna dentro casa o con l’antenna sul tetto …?”.
Santippe trattenne il sorriso, beffarda, e rispose: “…se vuoi ancora godere, qualche volta.. porta tutte le tue antenne lontano da casa!”.
Così il filosofo andò in cima alla rocca di San Miniato a fare un po’ di prove in /P.
Se ne deduce che è meglio di non dimenticarsi della vecchia e sana regola di non fare domande con la risposta scontata… ci si rimette comunque. Senza dimenticare 1 euro di parcheggio che a san Miniato son diventati esosi.
Bando ai racconti hard e passiamo al… manufatto. Avendo io il vizio di sciupare il tempo libero all’aria aperta a camminare per quei collinoni che sono i nostri Appennini e volendo usare il mitico 817 anche in 40 metri mi necessita un antenna che non richieda accordatori, piccola ed efficiente, leggera.

La verticale a “canna da pesca potrebbe andare, ma vuole una buona terra, ho provato a andare in giro con due picchetti e il mazzuolo di gomma nello zaino, non mi ha dato soddisfazione. Così proviamo la LOOP. Si tiene in una mano a mo’ di scudo da guerriero greco. Legata allo zaino ci trasforma in tartarughe ninja.
Come si vede dalla foto la differenza tra una tradizionale LOOP e questa sta nell’eccitazione. È un toroide usato come trasformatore di corrente in cui il LOOP principale è una spira del secondario. È infilato sul LOOP opposto al condensatore variabile. Non c’è il solito piccolo LOOP di cavo coassiale richiuso su se stesso e posizionato alla base.
Nessuna nuova. Solo divertimento. Internet inoltre è pieno di articoli al riguardo. Tutti si saranno certo letti gli articoli di Craighero su RR e bibliografie varie. Trovo incisivo un articolo di ON4WF tradotto dal compianto I1ZCT su RR 3-93 pag.28 che illustra la LOOP, e la confronta con altre antenne. Comunque più riferimenti prendo e più mi ritrovo a dover maneggiare formule diverse, con altrettanti risultati diversi…. Scoraggiante no?

Semmai può essere fatta una considerazione riguardo alle misure
effettuate: 1.5 Watt senza stazionarie significa che al TX vengono offerti 50
Ohm. La corrente al primario è di
ovvero
.
Considerato che il toroide, dopo qualche prova, ho deciso essere
da 14 spire, la corrente al centro della LOOP sarebbe di
.
La resistenza di radiazione calcolata con diverse formule varia dai 10 ai 50 milliOhm. Non so se sia corretto, ma mi azzardo a dire che la potenza irradiata dovrebbe essere da 24 a 120 milliWatt . Anche qui si può dire “meglio la settimana enigmistica! Ma lasciamo il pessimismo a dopo le prove in aria. Tutte le misure si riferiscono a situazioni di antenna accordata.
Il LOOP principale è costituito da una spira di cavo coassiale CELLFLEX di recupero, da circa 16 millimetri di diametro esterno. Il diametro principale è 1 metro, dato dal supporto in legno, sempre di recupero, fatto da assicelle incrociate a 120° e verniciate con la coppale anti-UV. Gli estremi delle stecche di legno sono sagomati con la raspa per accomodare la sagoma del cavo e forati in modo da fissarlo con fascette plastiche.

Un blocchetto di plastica forato (rosso) permette di fissare le estremità del cavo. Prima di fissare tutto il LOOP bisogna infilare il toro, altrimenti … Per distanziare correttamente gli estremi del LOOP ho usato un tubetto plastico (viola nelle foto).
Il conduttore centrale è collegato agli estremi con lo schermo, che costituisce l’antenna vera e propria. La lunghezza del radiatore è quindi 1 X pigreco metri. (per usare il programma di calcolo di I1ARZ (RR 8-95)).
Appena il LOOP era fissato al supporto, con il toro al posto e spire aperte, senza capacità, ho misurato l’induttanza del LOOP. Ho misurato 3.115 microHenries. Questo valore è poi risultato in linea con la capacità di accordo trovata sperimentalmente.
Utilizzando l’MFJ259 ho trovato la corretta capacità di accordo. Devo dire che il programma (derivato da trascrizioni successive della versione BASIC di I1ARZ) mi suggeriva una capacità di accordo di 1000 e più pF… non mi metto certo in agosto a riguardare un listato….mentre le prove mi hanno dato come buoni 160 picoFarad più il variabile, per accordare da 6900 a 7250 kiloHertz. i condensatori fissi sono due uno da 150 militare a mica e un ceramico 2000 volt da 10 in parallelo.
Il condensatore variabile è surplus, misurato da 14 a 30 picoFarad, dotato di grossa manopolona in bakelite, isolante, per evitare l’effetto di detuning che si ha avvicinando la mano agli elementi radianti e per creare un effetto demoltiplica… manuale. Ho provato anche un condensatore a farfalla più bello, più elegante concettualmente, ma di capacità inferiore; ritengo che la limitata escursione (solo 90°) e la poca capacità pregiudicano la facilità di utilizzo.
Il toroide è di recupero in polvere di ferro, laccato giallo. Le misure: diametro esterno 40mm, interno 18mm, spessore 13mm. Da prove precedenti era “buono” per HF. Ritengo che si possa usare (per replicare l’antenna) un nucleo AMIDON adatto come misure al diametro del conduttore del LOOP e di tipo laccato rosso o giallo. Con sorpresa non ho trovato grande differenza variando il numero di spire (ho fatto le prove con il MFJ259) e alla fine ho usato il massimo di spire possibile. È venuto fuori 14. magari una prossima volta aumenterò ancora.



Penso che le prove serie verranno fatte quando qualcuno me la chiederà in prestito e ci darà dentro a tutta birra. È già successo altre volte. I QSO? Per ora solo OM locali e gentili e qualche CW. Mi preoccupavo che avesse una banda tropo stretta per la SSB, ma non è così: i rapporti sono confortanti.
Usandola indoor ho goduto una buona ricezione ma no QSO. Nemmeno il fortissimo SFU che è a pochi km da me.
La sintonia è dolce e facile. Utilizzando lo stesso indicatore di SW del FT817 per il minimo si accorda bene. Qualche volta se ero troppo vicino all’antenna ho dovuto ritoccare..
Presumo che avendo il variabile all’aria, avrò problemi se piove, ma in genere quello sarebbe un problema comunque.




Buon divertimento,
Alessandro Frezzotti